Chiesa di San Michele Arcangelo - Anacapri
La Chiesa di San Michele Arcangelo ad Anacapri, situata nel comune omonimo, rappresenta un importante esempio di architettura religiosa eretta tra il Seicento e il Settecento. La costruzione, voluta da Madre Serafina di Dio con l'approvazione del vescovo Michele Gallo, è opera dell'architetto Domenico Antonio Vaccaro, noto esponente del barocco napoletano.
La chiesa sorge sui resti di un precedente edificio dedicato a San Nicola, ed è caratterizzata da una pianta centrale ottagonale con due cappelle laterali e quattro nicchie, sormontata da una cupola maestosa. Questo stesso stile architettonico è stato successivamente ripreso nella Chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario di Napoli.
Tra le opere d'arte conservate all'interno della chiesa spicca un altare in marmo policromo realizzato dal marmoraro napoletano Agostino Chirola su disegno dell'ingegnere Angelo Barletta. I dipinti presenti sono opera del pittore napoletano Giacomo del Pò e del pittore cilentano Paolo De Matteis, che contribuiscono a arricchire l'atmosfera spirituale dell'edificio.
Un'altra meraviglia da ammirare è il pavimento maiolicato realizzato dal riggiolaio napoletano Leonardo Chiaiese, che rappresenta la Cacciata dal paradiso di Adamo ed Eva. Durante l'occupazione inglese dell'isola, la chiesa fu temporaneamente chiusa e il monastero adiacente utilizzato come deposito per le munizioni, fino a quando Ferdinando I di Napoli decise di riaprirla al culto e destinarla alla Congregazione dell'Immacolata Concezione. La Chiesa di San Michele Arcangelo ad Anacapri rappresenta quindi un luogo di culto di grande importanza storica e artistica, da visitare per ammirare la bellezza e la suggestione delle sue opere d'arte.
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